Higuain ammutolisce il razzismo romagnolo e regala i 3 punti al Napoli

Higuain ammutolisce il razzismo romagnolo e regala i 3 punti al Napoli

Doppio Pipita, Callejon ed Hamsik, 4-1 per gli azzurri che battono il Cesena all’Orogel Stadium. I big three partenopei si riprendono il terzo posto imponendo la differenza tecnica e ripetendo la grande prestazione pre natalizia fornita a Doha. Importante il ritorno al gol di Callejon che non segnava in campionato da più di 2 mesi e che, insieme ad Higuain, ora si trova ad una sola rete di distanza dal capocannoniere Carlitos Tevez. Segnali positivi anche da Marek Hamsik, ancora una volta tra i migliori in campo con un gol e due assist.

La partita comincia nel silenzio, per ricordare Pino Daniele.

Il Cesena mette in campo grinta e polmoni, Brienza ed Hugo Almeida provano ad impensierire Rafael ma dopo i primi 20′ di sfuriata romagnola Higuain si sveglia, prende palla, penetra nella difesa bianconera, doppia carambola in area e pallone che arriva a Callejon, lo spagnolo si fa ingolosire e tira a volo, palla deviata e pallone che supera un incolpevole Leali. La rete taglia le gambe al Cesena che al 41′ capitola con un gol che omaggia la velocità di pensiero del Napoli e tutta la disorganizzazione difensiva dei bianconeri: Rafael rinvia con le mani, palla ad Hamsik che verticalizza per Higuain, l’argentino supera Leali ed insacca a porta vuota. Tre tocchi, un gol, game set and match.

Nella ripresa il Cesena reagisce, sorretti da un esordiente, Valzania, che risulta essere il migliore in campo dei suoi a 18 anni appena compiuti. Al 64′ ancora il Napoli con Higuain che vede Hamsik libero in area, rasoterra dello slovacco che, grazie alla deviazione di Capelli, finisce in rete. 3-0.

Otto minuti dopo, mentre il Manuzzi intonava cori inneggianti stragi irripetibili, Higuain punisce ancora, rendendo la vendetta per il suo popolo, così dolce.

Al Cesena non resta che lo splendido gol della bandiera segnato dall’ischitano Franco Brienza. Al Napoli non resta che ripetersi, domenica, al San Paolo, per ricordare un grande che ci ha lasciati troppo presto.