Camorra, duplice omicidio a Melito: arrestato uno dei killer di “Lello Bastone” e Luigi Montò

Camorra, duplice omicidio a Melito: arrestato uno dei killer di “Lello Bastone” e Luigi Montò

In manette 22enne per il duplice omicidio di Raffaele Stanchi, detto Lello Bastone, e Luigi Montò, consumato nell’ambito della terza faida di Scampia tra i “girati” della Vinella Grassi e i ras degli Abete-Abbinante, nei pressi del cimitero di Melito lo scorso 2012.

Nella giornata di ieri, la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP su richiesta di quella Procura della Repubblica a carico di Salvatore Russo, nato a Napoli il 28 giugno 1995, all’epoca dei fatti minorenne, esponente del clan camorristico della “Vanella Grassi”, ritenuto responsabile, a vario titolo, dei reati di duplice omicidio premeditato, sequestro di persona, distruzione di cadavere, detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

Per lo stesso duplice omicidio, in data 4 maggio 2016, personale di questa Squadra Mobile aveva già eseguito  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale DDA, a carico di Mennetta Antonio, nato a Napoli il 3.01.1995, Magnetti Fabio, nato a Napoli il 21.01.1989, Barone Francesco, nato a Napoli il 16.01.1979, Aruta Luigi, nato a Napoli il 12.06.1987, Grazioso Alessandro, nato a Napoli il 12.06.1985, Castiello Ciro, nato a Napoli il 13.05.1990, Zaino Eduardo, nato a Napoli il 18.06.1992, tutti ritenuti esponenti del clan camorristico della “Vinella Grassi”.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, il 9 gennaio 2012, a Melito di Napoli, all’interno del bagagliaio di una Fiat Grande Punto di colore grigio, furono rinvenuti due cadaveri carbonizzati, successivamente identificati solo grazie al DNA nei pregiudicati Stanchi Raffaele ed il suo uomo di fiducia Montò Luigi, ritenuti intranei al gruppo criminale denominato Abete-Abbinante, operante nell’area Nord di Napoli.

Il grave episodio criminale, ricostruito nel dettaglio anche attraverso i numerosi riscontri investigativi alle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia, ha segnato, per come indicato dal Giudice nel provvedimento cautelare, l’inizio della cosidetta terza faida di Scampia, esplosa tra il 2012 ed il 2013, allorché la “Vinella Grassi”, capeggiata da MENNETTA Antonio, MAGNETTI Fabio e GUARINO Rosario, in stretto vincolo di alleanza con la famiglia MARINO, padrona delle CASE CELESTI, decise di intraprendere una guerra avverso la famiglia Abete-Abbinante-Notturno.