Agro Aversano in lutto per Bea, la straziante lettera del fidanzato: “Ti immaginavo sposa”

Agro Aversano in lutto per Bea, la straziante lettera del fidanzato: “Ti immaginavo sposa”

E’ ancora sotto choc la comunità di Frignano per la morte di Beatrice Diomaiuto, la 21enne trovata tragicamente senza vita nella sua abitazione di via del Lavoro. Tantissimi i messaggi di cordoglio e incredulità pubblicati sui social.

Ancora ignote le cause che avrebbero spinto la 21enne a impiccarsi. L’autorità giudiziaria non ha ritenuto necessario procedere al sequestro della salma, la quale è stata immediatamente restituita alla famiglia per la celebrazione dei funerali, che dovrebbero tenersi nella giornata di oggi.Tra i tanti messaggi, commovente è quello pubblicato da Ivano, il suo fidanzato, poche ore dopo la sua tragedia. Un ricordo straziante di quello che Beatrice era nella vita di tutti i giorni e nella vita privata.

“Ciao amore mio – scrive Ivano nel post pubblicato su Facebook -, ricordo ancora quando ti ho conosciuta. Tra i tanti “piacere e piacere” io ricordo solo la tua mano,quella massa di capelli ricci che andava via che io non riuscivo a distaccare lo sguardo. Ricordo quando andammo alla Reggia di Caserta li abbiamo durato il nostro amore “durerà per sempre”. Quante litigate abbiamo fatto alla fine,il nostro amore era sempre più forte di tutti e tutto. Della nostra vacanza ad Amsterdam. La prima vacanza da soli dove li abbiamo capito entrambi che un domani avremmo potuto creare una famiglia con dei marmocchi. Quante volte sopratutto in questo periodo ho immaginato la tua laurea oppure tu vestita da sposa”.

“Sei stata una grande donna – prosegue -, una ragazza che tutti apprezzavano. Università, lavoro e me. Stasera è successo qualcosa che non auguro a nessuno: ora chi mi dà la forza che mi davi tu, chi mi manda il buongiorno e la buonanotte? Per me tu sei il primo pensiero la mattina e l’ultimo quando viene la notte. Sei la mia nonna che a 21 anni ragionava da 50enne! Apprezzavo tutto di te. Quando mi guardavi con quegli occhi verdi, con quel sorriso che mi fulminava. E io citavo: “Bea, se la cicatrice che ho nel cuore”. Mi manchi da morire, nonna! Se il mio angelo custode e sarai sempre nel mio cuore. Il tuo ragazzaccio”.