Il mistero del tesoro di Paolo Di Lauro sotto terra. “Si può lastricare la Napoli-Roma”

Il mistero del tesoro di Paolo Di Lauro sotto terra. “Si può lastricare la Napoli-Roma”

Sotto terra tra Scampia e dintorni. Si troverebbe lì il tesoro nascosto del superboss Paolo Di Lauro alias Ciruzzo ‘o Milionaro. Una holding del crimine capace di far girare miliardi quella costruita dell’ex “magliaro”. Un business enorme alimentato – nel periodo di massima estensione del clan – da ben 20 piazze di spaccio a Scampia. Talmente tanti i soldi che non c’era tempo di contarli: si pesavano e se qualche spicciolo mancava, pazienza.

Dopo le sanguinose faide con gli Scissionisti e le batoste della magistratura, però, quel tesoro accumulato sarebbe stato scoperto solo in piccola parte. “Sta sotto terra a Scampia. Un tesoro di pietre preziose: smeraldi, topazi, rubini, lapislazzuli. E diamanti. Diamanti soprattutto. Mettono tutte le pietre nelle bottiglie di Coca Cola, quelle di plastica sia piccole che grandi. Dico davvero; non pazzeo”. A raccontarlo è  stato Maurizio Prestieri, boss camorrista del Rione Monterosa poi divenuto collaboratore di giustizia. L’ex fedelissimo dei Di Lauro di recente è stato anche intervistato da Roberto Saviano nel programma “Kings of Crime” in onda sul canale Nove. La storia dei diamanti è stata ripresa anche in Gomorra, quando Genny Savastano ritorna a Napoli all’inizio della seconda serie.

Lo scrittore aveva già intervistato Prestieri. Un racconto pubblicato su La Repubblica nel 2011, un mistero rimasto tale ancora oggi. “E dove si nasconde questo tesoro? Dove precisamente?” Chiede Saviano. “Se lo sapessi, lo indicherei ai magistrati. – risponde il pentito – Ma bisogna cercare: lì sta, in qualche buco scavato da qualche parte, in posti disseminati qua e là. Perché io con i miei occhi li vedevo, i Di Lauro, che andavano nella loro zona, in mezzo all’Arco, e poi tornavano con le pietre. Alcune così grandi che non entravano nel buco della bottiglia. Con i diamanti di Paolo Di Lauro si può lastricare l’autostrada Napoli-Roma…”.

“I narcotrafficanti italiani – prosegue Prestieri – ormai comprano soprattutto pietre preziose per riciclare danaro. Hanno un valore che non si svaluta mai. Anzi sale di continuo, le nascondi facilmente, e per avere liquidità non hai problemi a venderle in qualsiasi parte del mondo. Case, macchine, ville, te le sequestrano. Le banconote puoi nasconderle in intercapedini, ma dopo un po’ ammuffiscono si deteriorano. Ma i diamanti… sono come diceva la pubblicità, per sempre”. E chissà se quel tesoro resterà davvero lì per sempre oppure se un giorno questa storia verrà confermata o smentita.