Agguati e tensioni, ritorna in cella ‘o Nfamone. Duro colpo all’Alleanza di Secondigliano

Agguati e tensioni, ritorna in cella ‘o Nfamone. Duro colpo all’Alleanza di Secondigliano

E’ ritornato stamani in cella Nicola Rullo, 47enne, alias ‘o Nfamone, ritenuto il reggente del clan Contini ed uno dei principali vertici della cartello criminale denominato Alleanza Di Secondigliano formato insieme ad altri potenti clan della camorra come Mallardo di Giugliano e Licciardi. Rullo era ritornato in libertà dallo scorso giugno ed a settembre si era dato di nuovo alla macchia.

Stamani è stato catturato dai carabinieri in una villa sulle montagne di Itri, nel basso Lazio. Deve scontare una condanna a 10 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Si era nascosto verosimilmente da quando aveva presagito l’esito sfavorevole del suo ricorso in Appello contro la condanna in primo grado. Dopo l’ultima scarcerazione era ritornato subito nel Rione Amicizia, roccaforte della famiglia Bosti, principale alleata del superboss Eduardo Contini detto ‘o Romano. E’ la sua presenza si era subito fatta sentire in città, sopratutto nella zona del Vasto-Arenaccia.

Secondo indiscrezioni investigative, dopo il suo ritorno i commercianti avrebbero subito una forte pressione dai signori del racket nel quartiere e la cosca avrebbe ripreso forza. Era forte la tensione nell’aria. Lo scorso 6 settembre, inoltre, in vico Pergola a ridosso del Borgo Sant’Antonio Abate (il cosiddetto “Buvero”) sono stati uccisi Edoardo Amoroso, 52 anni, e Salvatore Dragonetti, 44 anni. Quest’ultimo era legato alla famiglia Giuliano di Forcella perché sposato con Tania Giuliano, figlia di Ciro ‘o Barone, ucciso in un agguato nel 2007, e cugino di primo grado dello storico boss di Forcella Luigi detto Lovegino. Amoroso era ritenuto invece legato in passato al clan Mazzarella.

Anche Dragonetti era ritornato in libertà da pochi mesi e secondo gli investigatori il duplice omicidio potrebbe rientrare nello scontro per il dominio del “Buvero”. I Contini avrebbe preso forza infatti con il ritorno in libertà di Rullo ed in zona si sarebbero registrate anche diverse aggressioni ed intimidazioni. Circostanze su cui proseguono le indagini delle forze dell’ordine. L’unico dato certo al momento è che con la cattura avvenuta stamani di ‘o Nfamone il clan Contini ha perso di nuovo il suo principale punto di riferimento.