Inchiesta Asl: Giuliano Pirozzi in aula fa i nomi di manager, politici locali e regionali. Il clan Mallardo con i casalesi negli appalti sanità

Inchiesta Asl: Giuliano Pirozzi in aula fa i nomi di manager, politici locali e regionali. Il clan Mallardo con i casalesi negli appalti sanità

Come sempre un fiume in piena Giuliano Pirozzi. Fa nomi e cognomi di politici e manager della sanità. In particolare, nell’inchiesta che riguarda le nomine nell’Asl di Caserta fa un netto riferimento a un politico di Giugliano, assessore provinciale per diverso tempo. Il pentito lo indica come il contatto attraverso il quale il clan arrivava ad alcuni esponenti politici regionali. A parlarne stamattina è Il Mattino. Il processo è scaturito da un’inchiesta condotta dai Carabinieri su «sanitopoli» all’AsI Caserta.

 

«Paolo Menduni venne nominato al vertice dell’Asl di Caserta su indicazione di Gianni Alemanno. Franco Bottino, invece, era stato imposto da Nicola Cosentino anche se era vicino alla Margherita. Cosentino, dopo l’elezione di Caldoro, ordinò: nell ‘ Asl di Caserta non si tocca nulla.Così, il direttore dell’Asl Franco Bottino venne messo alla guida dell’ospedale di Caserta, nonostante fosse di centro sinistra. Lui avrebbe dovuto prendere impegni con l’ex sottosegretario e far vincere appalti alle ditte dei Casalesi. Giuseppe Gasparin, invece, restò al suo posto» queste le parole di Pirozzi che scateneranno sicuramente un putiferio.

 

Pirozzi dice di sapere e di conoscere i fatti perché lo stesso clan Mallardo aveva i suoi affari all’interno della sanità casertana. La cosca infatti con  i Casalesi aveva creato un gruppo misto per entrare m affari nei settori che contano, ovvero la sanità, l’edilizia e la politica appunto. Il pentito fa riferimenti anche al consigliere regionale Angelo Polverino, all’imprenditore Angelo Grillo e Luce Lazzaro di Arienzo, amministratore della ditta Derichebourg Multiservizi.

 

«Conobbi Luce Lazzaro a casa di Clemente Mastella durante una festa dell’Udeur, dove andai con Ugo De Flaviis. Lì c’era anche Rossella Grasso, ex assessore ad Avellino. Lazzaro era il volto pulito di Nicola Ferraro che si intestava le ditte di Ferraro spiega Pirozzi – per quanto riguarda Bottino, invece, posso dire di averlo incontrato a corso Trieste, fuori alla sede della provincia di Caserta con Nicola Pagano, ex sindaco di Trentola Ducenta e con Massimo Grimaldi, che conobbi nel bar Franco fuori alla Regione, per parlare dell’Asl». continua.

 

Poi indica il consigliere regionale Grimaldi del Nuovo Psi come «colui cui d rivolgevamo quando dovevamo avere qualcosa dalla Regione», il quale però sarebbe stato contattato da un politico locale, assessore provinciale.