Marano, sì alla sala del commiato laico e al ritorno alla Tarsu.

Marano, sì alla sala del commiato laico e al ritorno alla Tarsu.

Il Consiglio comunale dice sì alla sala del commiato. E’ passata ieri sera in aula, con un voto quasi unanime (si è astenuto soltanto il consigliere Biagio Baiano), la mozione presentata dal consigliere de L’Altra Marano Alessandro Recupido. Il testo della mozione, che impegnava l’Amministrazione ad individuare una sala da adibire a cerimonie laiche, è stato integrato con un passaggio richiesto dalla maggioranza a sostegno del sindaco Liccardo. E’ stato recepito in pratica anche il recente dettato regionale in materia, che impone ai comuni di attrezzarsi con strutture idonee e funzionali alle cerimonie di commiato per i defunti. 

 
Tarsu e addizionale Irpef. Sul fronte tributi, invece, sempre nella stessa seduta consiliare, è stato ratificato (sul punto si è espressa favorevolmente anche la minoranza presente in aula) il mantenimento della Tarsu, con una maggiorazione del 2 per cento, oltre ai 30 centesimi al metro quadro richiesti dallo Stato. Il ritorno alla Tarsu e il conseguente mancato passaggio alla Tares è un facoltà concessa ai comuni dallo Stato centrale ed è sancita dalla legge 124 del 28 ottobre del 2013. In aula il primo cittadino ha inoltre annunciato che la giunta ha “già dato seguito a un piccolo taglio (mezzo punto) dell’addizionale Irpef”: dall’attuale 0.8 per cento si passerà allo 0.75 per cento. 
 
Preannunciata mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio. Scintille invece sulla proposta di variante al regolamento urbanistico edilizio comunale (Ruec), poi approvata con il voto della sola maggioranza. Al momento del voto, infatti, tutti i componenti dell’opposizione (Bertini, Garofalo, Recupido, Paragliola, Coppola, Palladino, Tagliaferri, Migliaccio, Passariello e Abbatiello) sono usciti dall’aula. La proposta è stata fortemente contestata dal consigliere indipendente Vincenzo Passariello. “La delibera è palesemente illegittima – ha tuonato l’ex esponente dell’Udc – L’atto doveva essere ritirato, poiché proposto direttamente dal dirigente dell’ufficio tecnico e non, così come prevede la normativa, dal sindaco o da cinque consiglieri comunali”. Passariello ha preannunciato la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del presidente dell’assise cittadina Angela Di Guida e un atto di diffida (da inviare al prefetto di Napoli) contro il segretario generale Brunella Asfaldo.