Niente libertà per il boss. Torna in casa lavoro Ciccio Mallardo

Torna in una casa lavoro nel complesso del carcere di Opera (nella foto) Francesco Mallardo. Stando a quanto appreso da fonti certe da Mariano Fellico per “Il Mattino” il boss indiscusso della camorra Giuglianese dovrà trascorrere un nuovo anno all’interno della struttura lombarda. Mallardo aveva ottenuto di essere sorvegliato speciale a casa sua per gravi motivi di salute.

ANCORA PERICOLOSO. Si è ritenuto che “Ciccio e Carlantonio” sia ancora un elemento pericoloso per la società e perciò si è deciso di trasferirlo di nuovo in una casa lavoro che si trova di fianco al carcere di massima sicurezza di Opera che in passato ha ospitato boss del calibro di Riina e Vallanzasca.

BOSS INDISCUSSO. Mallardo e’ il capo della mala napoletana controllata grazie all’alleanza di Secondigliano con le famiglie Licciardi e Contini. Un camorrista vecchio stampo che conquisto’ il potere dopo aver fatto fuori i cutoliani e i vecchi boss di Giugliano, i Maisto. Schivo, riservato, molto diverso dai criminali napoletani e’ sempre stato più un “mafioso” per il suo modo di fare silenzioso. Negli anni i Mallardo hanno costruito una holding economica degna di una multinazionale con investimenti in tutti i settori del mercato arrivando ad estendere il loro dominio sino al basso Lazio.

UN CLAN DECIMATO. Negli ultimi mesi sono finiti in cella uno dopo l’altro tutti i luogotenenti dei Mallardo a cominciare da Feliciano o’ Sfregiato che stando ai PM per anni hanno fatto le loro veci. Il giudizio contro il “cerchio magico” del clan e’ arrivato in appello ed è stato però rimandato alla corte costituzionale.